Il Siulp FD incontra il Capo

Nel pomeriggio di ieri 14 maggio, una delegazione del SIULP guidata dal Segretario Generale Felice Romano e composta dai colleghi del SIULP FD, ha incontrato il Capo della Polizia, Prefetto Franco GABRIELLI.

Nel corso dell’incontro, il Capo ha confermato la consueta attenzione per le problematiche che interessano la Dirigenza della Polizia di Stato, offrendo la massima disponibilità ad affrontare e risolvere le problematiche rappresentate, condividendo impostazione e metodo di questa O.S..

Nel dettaglio si sono affrontate le criticità connesse all’applicazione della normativa sul riordino che penalizzano i corsi funzionari del ruolo ordinario dal 101 ° al 107° ed equiparati corsi di Tecnici e Medici.

In merito Siulp FD ha rivendicato la necessità di prevedere una norma transitoria che riequilibri la situazione dei colleghi già in servizio alla data dell’entrata in vigore del D.Lgs. 95/2017, prevedendo un percorso di carriera identico a quello garantito prima del riordino.

Il Capo ha dimostrato di non avere alcuna preclusione al riguardo, rappresentando però la necessità di un incontro con la Direzione Centrale per le Risorse Umane al fine di studiare la situazione ed elaborare una possibile strategia che venga incontro alle aspettative dei Dirigenti, ma che non vanifichi il generale impianto del riordino.

Si è poi affrontato il delicato tema riguardante il percorso di carriera e il connesso C.d.A.

Siulp FD, pur apprezzando i cambiamenti introdotti e la trasparenza nella quale esso viene realizzato, ha sottolineato la necessità di prevedere regole certe per la progressione in carriera e criteri meno discrezionali e più legati al rendimento, capacità e sacrifici dei Colleghi, ai quali la Commissione per la progressione in carriera deve attenersi.

Allo stesso modo si è rinnovata la necessità, per rafforzare trasparenza e certezza delle regole, di prevedere la presenza in tale Commissione di rappresentanti dei colleghi, fattispecie adesso realizzabile, visto il concretizzarsi dell’area contrattuale autonoma.

In merito il Capo, rivendicando gli sforzi e i risultati raggiunti sotto la sua gestione in merito alla trasparenza delle progressioni in carriera, condividendone le motivazioni, ha accolto con favore la possibilità di inserire nella Commissione per la progressione in carriera un numero di membri delle rappresentanze sindacali, purché ne venga accuratamente disciplinata la nomina, forme di partecipazione e numero di partecipanti, anche attraverso meccanismi di elezioni dirette degli stessi.

Un atteggiamento di apertura, che conferma la necessità che Amministrazione e il Sindacato dei Dirigenti creino uno stabile rapporto finalizzato a supportare le scelte decisionali ed evitare arbitri ed ingiustizie.

Tra i temi trattati nell’incontro e riguardanti molte delle perplessità nate a seguito dell’applicazione delle norme contenute nel D. Lgs. 29 maggio 2017, n. 95, recante disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, il Capo ha sottolineato la propria sensibilità al tema della valorizzazione dei ruoli tecnici della Polizia di Stato, sottolineando le azioni connesse al riconoscimento del cruciale ruolo logistico ascritto alla Direzione Centrale dei Servizi Tecnico Logistici e della Gestione Patrimoniale, quale “casa dei tecnici”, nell’ambito della riorganizzazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

A tal proposito, riaffermando che non appena sarà terminato il percorso di riorganizzazione del Dipartimento saranno anche individuati gli organici e i relativi posti di funzione per ognuno, il Prefetto Gabrielli ha condiviso la nostra richiesta di prevedere almeno 2 Dirigenti Generali Tecnici nell’ottica di valorizzazione del ruolo tecnico.

Parimenti ha condiviso la necessità di rivedere i criteri per l’ammissione allo scrutinio per la promozione a primo dirigente e a dirigente superiore rispetto agli attuali requisiti minimi. Ha ribadito che tale necessità, considerata l’attuale composizione dei ruoli tecnici e sanitari, sia attuata per questi ultimi prevedendo un’anzianità inferiore nel ruolo dei funzionari tecnici e medici, per evitare che tali incarichi rimangano non assegnati per la materiale impossibilità di operare le promozioni necessarie.

Il Capo ha altresì dichiarato di non avere alcuna preclusione in merito alla proposta di Siulp FD di prevedere un innalzamento dell’età pensionabile dei Dirigenti, condividendo la necessità di non disperdere capacità, esperienza, professionalità e risorse preziose per l’Amministrazione. Necessità che risultano convergenti con la volontà di questa O.S. di offrire ai Colleghi un miglior trattamento pensionistico, non lontano da quello fruito durante il servizio.

Ovviamente i temi trattati necessiteranno di ulteriori incontri e valutazioni in sede tecnica, ma traspare l’attenzione e la sensibilità del Capo della Polizia, che hanno fatto chiaramente intendere l’intenzione dell’Amministrazione di creare insieme un percorso finalizzato a valorizzare e dare maggiore dignità anche alla classe Dirigente della Polizia di Stato così come operato per il restante personale.

Rispetto alle specifiche richieste, peraltro oggetto di apposita nota inviata anche al Ministro SALVINI, circa l’estensione ai Dirigenti del valore dei ticket e l’introduzione del secondo C.d.A. per le nomine, oltre alla previsione preposta nei correttivi, si segnala che è stato rappresentato che tali strumenti normativi sono stati inseriti anche nel provvedimento normativo recante “disposizioni per la funzionalità dell’Amministrazione dell’Interno”, il cui iter per l’approvazione è già in stato avanzato.